venerdì 9 settembre 2011

Patè di fegato

Dillo Cucinando: Ma un antipasto diverso…un po’ più ricercato!?

Difficoltà:
Bassa

Ingredienti: (per 4 persone)
-150g fegato di maiale
-150g carne macinata di maiale
-100g burro
- 1 scalogno (va bene anche 1 cipolla)
- 1 carota,
- 1 gambo di sedano
- 1 ciuffo piccolo di prezzemolo
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- sale
- pepe

Preparazione:
Tritate grossolanamente lo scalogno, il sedano e la carota e fateli soffriggere in una padella con una noce di burro. Tagliate il fegato a pezzetti e unitelo al soffritto assieme alla carne macinata. Mescolate,
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giovedì 8 settembre 2011

Patate saltate allo speck

Dillo Cucinando: Mi manca la Germania…e ho provato ad imitare uno dei loro piatti con i nostri ingredienti. Un sogno!

Difficoltà:

Bassa

Ingredienti:
Ingredienti (per 4 persone):
- 600 g di patate
- g 50 speck a fette sottili
- 1 cipolla media
- 1 noce di burro
- olio e.v
- un ciuffo di prezzemolo
- sale.

Preparazione:
Cuocere le patate con tutta la buccia in acqua fredda. Da quando l’acqua bolle fate cuocere 15-20 minuti (di più se le patate sono grandi). Scolatele e sbucciatele prima che siano fredde. Tagliatele a rondelle alte 1cm. In una padella fate imbiondire a fuoco molto basso la cipolla tagliata a fettine sottili con il burro e 2 cucchiai d’olio. Quando la cipolla sarà diventata trasparente aggiungete lo speck tagliato a striscioline. Alzate un pò la fiamma del gas e fate abbrustolire lo speck. Aggiungete le fette di patata. Rigiratele delicatamente (senza farle rompere) in modo che si insaporiscano per alcuni minuti. Regolate di sale. Continuate a cuocere finché saranno dorate. Cospargete col prezzemolo tritato e servite subito.


Con questa ricetta partecipo al contest di Pane e Olio : ...tutto patate


Con questa ricetta partecipo al contest di Olio e Aceto: Pronti per ricominciare?

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La farina



Dillo con: Si fa presto a dire farina!
La farina, oltre ad essere il “prodotto ottenuto dalla macinazione di cereali” è la base dell’alimentazione della maggior parte delle popolazioni…e come tale va considerato nella sua complessità.
Quella che noi chiamiamo comunemente farina è in realtà la farina di frumento e varia a seconda del tipo di frumento da cui proviene: grano tenero (Triticun sativum) o grano duro (Triticun durum).
La prima caratteristica della farina è quindi la sua origine: farina di grano duro o farina di grano tenero. Le farine di grano tenero hanno un colore bianco e una consistenza polverosa, mentre quelle di grano duro sono leggermente giallognole e più granulose al tatto.
La seconda è quella che deriva dal processo di abburattamento ovvero di setacciatura per scomporre il prodotto ottenuto dalla macinazione del chicco nei diversi elementi di cui è composto.

In particolare:
  •  Farina tipo 00: E’ la farina che proviene dalla parte centrale del chicco, ha una purezza superiore e un colore candido ed è chiamata anche "fior di farina”. E’ data da una bassa estrazione con un abburattamento del 50%.Composta quasi esclusivamente da amido, risulta la più povera di proteine, sali minerali, vitamine e fibra; 
  • Farina tipo 0: E’ la farina che contiene anche una porzione di macinatura della parte esterna del chicco. E’ data da una bassa estrazione con un abburattamento del 72%. E’ bianca ed i prima scelta.Composta prevalentemente da amido, risulta anch’essa povera di proteine, sali minerali, vitamine e fibra; 
  • Farina tipo 1 e 2: Sono farine in cui la porzione data dalla macinatura della parte esterna del chicco è piuttosto alta (abburattamento dell’ 80% per la prima e 85% per la seconda). Sono farine che contengono una porzione di macinatura della parte esterna del chicco sempre maggiore rispetto alle precedenti. Sono meno bianche e ricche di crusca. Nella loro composizione diminuiscono gli amidi ed aumentano progressivamente le proteine, le vitamine e la crusca. 
  • Farina integrale: E' ottenuta da tutto il chicco di grano. Viene estratta solo dal processo di macinazione del grano senza il successivo processo di abburattamento. Dal punto di vista nutrizionale è la più completa poiché oltre all’amido contiene proteine, vitamine e sali minerali.

 Schema dei principali tipi di farina e del contenuto di sali minerali e vitamine:

Sodio
(mg)
Potassio
(mg)
Magnesio
(mg)
Ferro
(mg)
Calcio
(mg)
Fosforo
(mg)
Vit.B1
(mg)
Vit.B2
(mg)
Vit.PP
(mg)
Farina 00
3
126
21
0,7
17
76
0,1
0,03
1
Farina 0
2
140
/
0,9
18
160
0,25
0,04
1,20
Farina integrale
3
337
122
3
28
300
0,40
0,16
5



Ogni preparazione ha la sua farina!


L’uso della farina, nella cucina italiana, è massiccio ma non indifferenziato.
Ricordiamo il principale uso, generalmente della farina di grano tenero, rispetto ai piatti fondamentali.
  • Farina 00: pasta fresca (anche se meglio la farina 0), pasta all’uovo, dolci, besciamella, prodotti che non prevedono lievitazione;
  • Farina 0: pasta fresca, pane, pizza;
  • Farine 1-2: pane (rustico), pizza (rustica);
  • Farina integrale: pane integrale.
In aggiunta, nelle ricette regionali, si ritrova spesso l’uso di numerose altre farine derivate dalla macinazione di cereali, leguminose, frutta secca…:
  • Farina di grano duro: pane casareccio (pane di Altamura);
  • Farina di mais: polenta, torte, biscotti particolarmente croccanti;
  • Farina di orzo: budini (insieme ad altri amidi);
  • Farina di riso: creme, biscotti (in sostituzione di altre farine poichè a basso contenuto di glutine);
  • Farina di manioca e tapioca: creme;
  • Farina di farro: pane, pasta, biscotti;
  • Farina di grano saraceno: pasta (pizzoccheri della Valtellina), polenta (polenta Taragna);
  • Farina di castagne: dolci tipici (castagnaccio, necci toscani,…);
  • Farina di ceci: preparazioni particolari (panelle siciliane, farinata ligure e cecina toscana);
  • Fecola di patate: dolci, biscotti, creme.

Insomma, a ognuno la sua farina…tanto ce n’è per tutti i gusti!

Link correlati:
Pane nero con noci


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martedì 6 settembre 2011

Le stagioni del pesce

Quando compriamo il pesce, ormai lo sappiamo, dobbiamo stare attenti alla sua freschezza e alla sua provenienza. Dobbiamo osservare il colore e la vividezza degli occhi e stare attenti a quel che c'è scritto sul cartellino che lo accompagna. Ma se siamo amanti...fanatici del pesce, della buona tavola e della nostra salute c'è di più da sapere. Anche per il pesce, così come per la frutta e la verdura, ci sono momenti in cui questo è più bello e più nutriente. Il periodo migliore per mangiare il pesce è quello che precede la deposizione delle uova in quanto le carni sono più ricche di fosforo e più saporite. Attenzione quindi ai mesi più idonei per ogni tipo di pesce!

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lunedì 5 settembre 2011

Patate e pomodori al forno


Dillo Cucinando: Non ho niente in frigorifero ma non importa! Capitano quelle giornate in cui: vai in farmacia...poi alla posta...telefona alla mamma...carica la lavatrice...oddio è saltato un bottone, cerca il filo del colore giusto ...ritira i vestiti in lavanderia...e poi? Alle 19.30 ti fermi e realizzi che non c'è stato il tempo di pensare alla cena, apri il frigo e non c'è niente! Apri il freezer ed è pieno di cibo che bisogna scongelare e allora?! "No panic"...ci sono sempre i "fedelissimi" ...i cibi che in casa non mancano mai, che piacciono a tutti e che, comunque li cucini, non ti deludono. Sì, sono loro: patate e pomodori! E li mettiamo anche in forno, così possiamo andare a fare una doccia...che è stata una giornata stressante! 

Difficoltà:

Bassa

Ingredienti: (per 4 persone)
- 1kg di patate
- 1kg di pomodori maturi
- 1 ciuffo di prezzemolo (se non avete quello fresco sostituitelo con origano secco)
- olio e.v.
- sale.

Preparazione:
Sbucciate le patate e tagliatele a fette spesse 2-3mm. Sciacquatele e asciugatele tamponando con un pò di carta assorbente. Ponetele in una terrina e conditele con 2 cucchiai d'olio e un pizzico di sale.
Mescolate con le mani. Lavate i pomodori e tagliateli a fette spesse 1 cm.Ungete il fondo di una teglia da forno, disponete le fette di patata e quelle di pomodoro alternandole. Distribuite le fette in strisce da 6-8 pezzi così da avere già pronte le porzioni da servire. In una terrina mescolate il pangrattato, il prezzemolo tritato finemente e un pizzico di sale. Spolverate le verdure con questa mistura.Versate un filo d'olio sulle verdure. Infornate in forno caldo a 200° per 20-30 minuti. Il piatto sarà pronto quando le patate saranno tenere. Se amate le patatine croccanti accendete per 1 minuto il grill. 

Consigli:
Accompagnate questo contorno con un pò di formaggio (ricordate che se il frigo è vuoto c'è sempre il parmigiano...il migliore dei nostri formaggi!)
 

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