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giovedì 2 febbraio 2012

La Manioca


Dillo con...la Manioca!
La manioca (Manihot esculenta), chiamata anche yuca o yucca e casava o cassava, è un arbusto legnoso originario del Sud America.
Per la sua conservabilità sotto terra, per le scarse cure richieste dalla sua coltivazione e per il notevole valore nutrizionale delle sue radici, la manioca si è diffusa nell’America centrale e nell’ Africa subsahariana.
Le radici della manioca rappresentano ora la terza fonte di carboidrati per l'alimentazione umana nel mondo. Questa viene preparata e cucinata in moltissimi diversi modi e; tra l'altro, se ne ricava una fecola nota come tapioca.
La radice di manioca è lunga e si assottiglia a una estremità, come una carota; contiene una polpa dura, bianca o giallastra, racchiusa in una scorza spessa pochi millimetri, ruvida e marrone. Un cordone legnoso corre lungo l'asse del tubero.
La radice della manioca è ricca di proteine e carboidrati e ha ottime capacità digestive. Contiene considerevoli quantità di vitamina C e di fibre. E’ quindi adatta alla fase della crescita e molto indicata per agli sportivi.
Fino a qualche anno fa, la manioca non era troppo nota in Italia, tanto che io la scoprii in un ristorante cubano…e non l’ho più dimenticata! Con mia estrema gioia, ora riesco a trovarla, senza troppa difficoltà, al mercato rionale e in qualche supermercato. Se al banco dei cibi esotici, tra papaia e mango, vedete una lunga radice marrone scuro, non lasciatevela scappare…perché è buonissima e semplice da cucinare.

Pulire la Manioca:
La manioca che trovate nei mercati o nei supermercati è generalmente coperta da un sottile strato di paraffina, che serve a conservarne la freschezza.

Pulire la manioca è piuttosto semplice. Vi basterà privarla delle due estremità, tagliarla in pezzi di lunghi circa 7-8 cm e toglierle la buccia,

eliminando tutti gli strati che la compongono (la paraffina esterna, la scorza marrone e la pellicola rossastra sotto la scorza). Fate attenzione che la manioca sia completamente bianca. Non devono esserci ramificazioni giallastre o macchie nere.

Una volta pulita, lavate la manioca sotto l’acqua corrente.

Preparare la Manioca:
Gettate i pezzi di manioca in abbondante acqua bollente per un’ora o più (potete usare la pentola a pressione per circa 15-20 minuti).
Capirete che la manioca è quasi pronta quando comincerà a spaccarsi. Infilate i rebbi di una forchetta per assicurarvi che la cottura sia completa (assaggiate, considerando che la consistenza somiglia a quella di una patata molto compatta).

Una volta cotta scolatela, tagliate ogni pezzo a metà nel senso della lunghezza e togliete il filamento fibroso centrale. Si può consumare così, come una patata bollita, oppure friggerla per ottenere un contorno croccante o miscelarla, dopo averla ridotta a purea, per la preparazione di dolci.

Ricette con la Manioca:
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venerdì 16 settembre 2011

I funghi


Dillo con...i funghi!
Nel nostro Paese ne esistono 3000 tipi diversi… anche se quelli che si possono mangiare tranquillamente sono poco più di cento. Cominciano a comparire nei mercati in questo periodo. Si chiamano: chiodini, champignon, finferli, cantarello, boleto…
Sì sono loro:..i funghi!
Trifolati, nel sugo, nei risotti, nelle salse…ovunque…cotti o crudi, sono la delizia dei buongustai e la gioia di chi cucina.
Col loro gusto e il loro profumo non hanno bisogno di ricette elaborate o particolari preparazioni per dare un tocco in più a carne, pesce, cacciagione…
Ma non sono solo buoni!
Dal punto di vista nutritivo sono apprezzabili per l’apporto di fibra vegetale, per il contenuto di: proteine, vitamine del gruppo B, vitamina D, vitamina A, numerosi minerali come ferro, rame, manganese, fosforo e acidi grassi polinsaturi.
I funghi sono composti per il 90% d’acqua, quindi il loro apporto calorico è molto basso(è pari a quello dell’insalata). I funghi sono perciò preziosi nelle diete ipocaloriche poiché, a fronte di pochissime calorie (100gr di funghi apportano circa 25 Kcal) i funghi danno ai piatti sapore e consistenza facilitando la riduzione di condimenti e di grassi.
I funghi sono consigliati a tutti, perché aiutano il sistema immunitario. Sono quindi un ottimo strumento di prevenzione delle malattie.
E, anche se un po’ difficili da digerire, i funghi sono anche lassativi, antibiotici e, si narra, persino afrodisiaci.
L’unico punto debole del fungo è la sua conservazione.
Il fungo è un alimento molto delicato. Dopo essere stati raccolti, i funghi andrebbero puliti sotto l’acqua corrente fredda e cotti in giornata, ma questo non sempre è possibile. Possono essere conservati nella parte meno fredda del frigorifero, in sacchetti di carta o, ancora meglio, stesi su un vassoio e ben distanziati, per 1-2 giorni. Se vogliamo conservarli più a lungo il modo migliore è congelarli. Dopo averli saltati in padella con un po’ d’olio, aglio e una spruzzata di vino bianco riponeteli nel congelatore. Potrete usarli quando volete, senza farli scongelare preventivamente.
Allora? Fate incetta…che questo è il momento migliore!
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giovedì 8 settembre 2011

La farina



Dillo con: Si fa presto a dire farina!
La farina, oltre ad essere il “prodotto ottenuto dalla macinazione di cereali” è la base dell’alimentazione della maggior parte delle popolazioni…e come tale va considerato nella sua complessità.
Quella che noi chiamiamo comunemente farina è in realtà la farina di frumento e varia a seconda del tipo di frumento da cui proviene: grano tenero (Triticun sativum) o grano duro (Triticun durum).
La prima caratteristica della farina è quindi la sua origine: farina di grano duro o farina di grano tenero. Le farine di grano tenero hanno un colore bianco e una consistenza polverosa, mentre quelle di grano duro sono leggermente giallognole e più granulose al tatto.
La seconda è quella che deriva dal processo di abburattamento ovvero di setacciatura per scomporre il prodotto ottenuto dalla macinazione del chicco nei diversi elementi di cui è composto.

In particolare:
  •  Farina tipo 00: E’ la farina che proviene dalla parte centrale del chicco, ha una purezza superiore e un colore candido ed è chiamata anche "fior di farina”. E’ data da una bassa estrazione con un abburattamento del 50%.Composta quasi esclusivamente da amido, risulta la più povera di proteine, sali minerali, vitamine e fibra; 
  • Farina tipo 0: E’ la farina che contiene anche una porzione di macinatura della parte esterna del chicco. E’ data da una bassa estrazione con un abburattamento del 72%. E’ bianca ed i prima scelta.Composta prevalentemente da amido, risulta anch’essa povera di proteine, sali minerali, vitamine e fibra; 
  • Farina tipo 1 e 2: Sono farine in cui la porzione data dalla macinatura della parte esterna del chicco è piuttosto alta (abburattamento dell’ 80% per la prima e 85% per la seconda). Sono farine che contengono una porzione di macinatura della parte esterna del chicco sempre maggiore rispetto alle precedenti. Sono meno bianche e ricche di crusca. Nella loro composizione diminuiscono gli amidi ed aumentano progressivamente le proteine, le vitamine e la crusca. 
  • Farina integrale: E' ottenuta da tutto il chicco di grano. Viene estratta solo dal processo di macinazione del grano senza il successivo processo di abburattamento. Dal punto di vista nutrizionale è la più completa poiché oltre all’amido contiene proteine, vitamine e sali minerali.

 Schema dei principali tipi di farina e del contenuto di sali minerali e vitamine:

Sodio
(mg)
Potassio
(mg)
Magnesio
(mg)
Ferro
(mg)
Calcio
(mg)
Fosforo
(mg)
Vit.B1
(mg)
Vit.B2
(mg)
Vit.PP
(mg)
Farina 00
3
126
21
0,7
17
76
0,1
0,03
1
Farina 0
2
140
/
0,9
18
160
0,25
0,04
1,20
Farina integrale
3
337
122
3
28
300
0,40
0,16
5



Ogni preparazione ha la sua farina!


L’uso della farina, nella cucina italiana, è massiccio ma non indifferenziato.
Ricordiamo il principale uso, generalmente della farina di grano tenero, rispetto ai piatti fondamentali.
  • Farina 00: pasta fresca (anche se meglio la farina 0), pasta all’uovo, dolci, besciamella, prodotti che non prevedono lievitazione;
  • Farina 0: pasta fresca, pane, pizza;
  • Farine 1-2: pane (rustico), pizza (rustica);
  • Farina integrale: pane integrale.
In aggiunta, nelle ricette regionali, si ritrova spesso l’uso di numerose altre farine derivate dalla macinazione di cereali, leguminose, frutta secca…:
  • Farina di grano duro: pane casareccio (pane di Altamura);
  • Farina di mais: polenta, torte, biscotti particolarmente croccanti;
  • Farina di orzo: budini (insieme ad altri amidi);
  • Farina di riso: creme, biscotti (in sostituzione di altre farine poichè a basso contenuto di glutine);
  • Farina di manioca e tapioca: creme;
  • Farina di farro: pane, pasta, biscotti;
  • Farina di grano saraceno: pasta (pizzoccheri della Valtellina), polenta (polenta Taragna);
  • Farina di castagne: dolci tipici (castagnaccio, necci toscani,…);
  • Farina di ceci: preparazioni particolari (panelle siciliane, farinata ligure e cecina toscana);
  • Fecola di patate: dolci, biscotti, creme.

Insomma, a ognuno la sua farina…tanto ce n’è per tutti i gusti!

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Pane nero con noci


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domenica 4 settembre 2011

Il basilico

Dillo con...il basilico:

Amo i sapori della nostra terra soprattutto se fanno bene!
L’Onicum basilcum o più comunemente basilico, è una pianta aromatica dall’inconfondibile profumo usata moltissimo nella cucina mediterranea. Il basilico è importantissimo nella cucina italiana e tutti sappiamo il massiccio uso che se ne fa nelle comuni ricette. Chi non ha avuto modo di apprezzarlo nel pesto alla genovese, negli spaghetti al pomodoro o su una semplice bruschetta?
Ma quanto ne sappiamo? Approfondendo un po’ si scopre che il basilico è prezioso per le sue innumerevoli proprietà.
Nonostante sia un buon tonificante per il sistema cardiovascolare, ideale per contrastare gli improvvisi sbalzi della pressione arteriosa ed utilissimo per la cura stessa dell’ipertensione, la sua caratteristica più apprezzata è sicuramente il suo magnifico profumo.
Il basilico ha una composizione complessa: sali minerali (calcio, sodio, manganese rame, potassio, fosforo, ferro, magnesio e zinco), vitamine (Vitamine, A, B, C, E) e abbondanti amminoacidi (Triptofano, la Lisina, la Leucina, l'Acido aspartico, l'Acido glutamminico, l'Alanina, l'Arginina) che dà a questa pianta il potere di alleviare i dolori dell'artrite e quello di combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori, mal digola e malattie della pelle.
Il basilico è buono da mangiare e anche da bere. Un infuso al basilico è particolarmente adatto per dare sollievo alle DONNE durante i giorni di ciclo mestruale. Consumato sotto forma di infusi, è ottimo infatti, per alleviare i crampi addominali, faciltare la digestione e calmare gli stati di agitazione nervosa e d’ansia, combattere il mal di testa e le cefalee.

Curiosità:
E’ una pianta originaria dell'Asia tropicale ma attraverso il Medio Oriente si è diffusa in tutta Europa.
Il basilico è un protagonista e come tale è stato attore di leggende e superstizioni. Per le sue proprietà curative, anticamente, il basilico era ritenuto una pianta sacra. Per determinare se un luogo era più o meno salubre per la salute, si era soliti osservare come si comportava la crescita del basilico in quel luogo. Si credeva inoltre fosse afrodisiaco e favorisse il concepimento.
Ma, al di là delle curiosità storiche, provate a versare una ventina di gocce di olio essenziale di basilico nell'acqua del bagno prima di immergervi, e sentirete il suo potere TONIFICANTE e DEFATICANTE.
Usate il basilico, sulla pasta e non!

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venerdì 2 settembre 2011

Le stagioni della verdura

Le proprietà delle verdure sono innumerevoli e il momento migliore per gustarle è sicuramente quello che detta natura. Consumare le verdure nel mese giusto, quando siamo sicuri che proviene da campi vicino casa e che è cresciuta in sintonia con le stagioni è sicuramente meglio per il nostro corpo e per il nostro conto in banca. E poi…vuoi mettere il piacere di andare al mercato? Scegliere tra i vari banchi la verdura dal colore più invitante e dall’aspetto più sano, sapendo che non ha ricevuto artificiosi aiuti per crescere, è un piacere. Comprare al prezzo più conveniente non è così solo una necessità, ma anche una grossa soddisfazione per lo spirito ecologista che è in noi.
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Non solo ingredienti


Gli ingredienti
 
Dillo con l'ingrediente giusto!
Ogni ingrediente usato in cucina ha le sue peculiarità e la scelta di quello giusto spesso è fondamentale. Un ingrediente non solo può cambiare il sapore del nostro piatto, ma può soprattutto dare un tocco magico alle nostre invenzioni. Cucinare è un'arte...di quelle più antiche ma sempre in continua evoluzione. Perchè dirlo con l'ingrediente giusto? Semplice! Perchè le loro proprietà si adattano alle esigenze di ognuno di noi. Usa il pomodoro...e sarà un modo più dolce per dire al tuo partner tutto muscoli che ti preoccupi di lui, delle sua linea e della sua salute. Usa il basilico...per dire ai tuoi amici che ti piace la loro compagnia...Insomma Dillo Cucinando!!!!

Dillo con:

Sapore e salute
Curiosità e consigli sul cibo, ingredienti e salute
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mercoledì 31 agosto 2011

Le stagioni della frutta

       Dedicato a mia madre che compra le arance ad agosto e i meloni a gennaio.
Le proprietà della frutta sono infinite, ma per gustarla al meglio, mangiarla nella sua stagione è d'obbligo! Gustare la frutta nel mese giusto, quello in cui la natura le dà il meglio di sè, ci assicura il massimo del sapore e delle proprietà nutritive. Ecologicamente parlando, rispettiamo di più l'ambiente e siamo in sintonia con la natura. Quindi perchè comprare frutta e verdura fuori stagione se sappiamo benissimo che proviene dalle serre o che ha fatto lunghi viaggi?!

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venerdì 5 agosto 2011

Il pomodoro

Dillo con...il pomodoro! 
Ottimo per il CONSUMATORE MODERNO, per i PALESTRATI e per chi soffre di PROBLEMI DIGESTIVI.
Il pomodoro è un ingrediente ottimale per il CONSUMATORE MODERNO: povero di calorie e ricco di vitamine idrosolubili (cioè che si sciolgono in acqua) sono tutte le vitamine del gruppo B e la vitamina C. Possiede un buon contenuto di 
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